giovedì 17 gennaio 2019

Recensione Lettera ad un bambino mai nato

Titolo: Lettera ad un bambino mai nato
Autore: Oriana Fallaci
Editore: Rizzoli
Anno pubblicazione: 1975
Numero pagine: 145

Trama
Il libro è il tragico monologo di una donna che aspetta un figlio guardando alla maternità non come a un dovere ma come a una scelta personale e responsabile. Una donna di cui non si conosce né il nome né il volto né l'età né l'indirizzo: l'unico riferimento che viene dato per immaginarla è che vive nel nostro tempo, sola, indipendente e lavora. Il monologo comincia nell'attimo in cui essa avverte d'essere incinta e si pone l'interrogativo angoscioso: basta volere un figlio per costringerlo alla vita? Piacerà nascere a lui? Nel tentativo di avere una risposta la donna spiega al bambino quali sono le realtà da subire entrando in un mondo dove la sopravvivenza è violenza, la libertà un sogno, l'amore una parola dal significato non chiaro.

Recensione
Era da tempo che voleva leggere qualcosa della Fallaci ma ogni volta non mi sentivo mai pronta, emotivamente parlando intendo. Trovandomi in Francia al momento, ho cercato qualche libro da leggere nelle librerie e l'ho trovato li nello scaffale. Mi è sembrato il momento opportuno per avvicinarmi a questa scrittrice.
Da premettere che come sempre, detesto conoscere la storia prima di iniziare a leggere, quindi conoscevo questo libro soltanto a grandi linee, il che mi ha permesso di godermi appieno la lettura.
E' un libro che prende il cuore, rivolto principalmente a noi donne che ci sentiamo costantemente giudicate, messe di fronte ad una corte suprema per ogni cosa decidiamo di fare o non fare, particolarmente struggente ho trovato proprio il confronto con i giudizi degli altri al termine del libro, quando la protagonista si ritrova in questa specie di sogno/limbo in cui viene giudicata. Parole che ancora oggi feriscono noi donne, il farci sentire sbagliate soltanto per il semplicemente fatto di non aver voluto un figlio, o colpevoli secondo alcuni, di non amarlo troppo se non siamo pronte a rinunciare alla nostra vita.
Un libro intenso, struggente che ho letto durante un viaggio in pullman tutto d'un fiato. Nient'altro da aggiungere. Da leggere assolutamente.

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mercoledì 16 gennaio 2019

Recensione The Outsider

Titolo: The Outsider
Autore:Stephen King
Editore: Sperling & Kupfer
Anno pubblicazione: 2018
Numero pagine: 561

Trama
La sera del 10 luglio, davanti al poliziotto che lo interroga, il signor Ritz è visibilmente scosso. Poche ore prima, nel piccolo parco della sua città, Flint City, mentre portava a spasso il cane, si è imbattuto nel cadavere martoriato di un bambino. Un bambino di undici anni. A Flint City ci si conosce tutti e certe cose sono semplicemente impensabili. Così la testimonianza del signor Ritz è solo la prima di molte, che la polizia raccoglie in pochissimo tempo, perché non si può lasciare libero il mostro che ha commesso un delitto tanto orribile. E le indagini scivolano rapidamente verso un uomo e uno solo: Terry Maitland. Testimoni oculari, impronte digitali, gruppo sanguigno, persino il DNA puntano su Terry, il più insospettabile dei cittadini, il gentile professore di inglese, allenatore di baseball dei pulcini, marito e padre esemplare. Ma proprio per questo il detective Ralph Anderson decide di sottoporlo alla gogna pubblica. Il suo arresto spettacolare, allo stadio durante la partita e davanti a tutti, fa notizia e il caso sembra risolto. Solo che Terry Maitland, il 10 luglio, non era in città. E il suo alibi è inoppugnabile: testimoni oculari, impronte, tutto dimostra che il brav'uomo non può essere l'assassino. Per stabilire quale versione della storia sia quella vera non può bastare la ragione. Perché il male ha molte facce.

Recensione
Dopo aver letto differenti libri di King, pensi sempre che niente potrà più sorprenderti, e invece esce un nuovo libro e ti ritrovi a finirlo nel giro di tre giorni. King, come riesci sempre a coinvolgermi? A differenza di "Sleeping Beauty" e de "Il bazaar dei brutti sogni", il nuovo libro vi colpisce dritto nello stomaco, già nelle prime pagine vi renderete conto di quanto sia in grado di trasmettere l'orrore del genere umano, in cui viene ritrovato il cadavere di un bambino. Si entra subito nella storia, nel dolore di chi ha visto quella scena cruenta, al chiedersi come sia possibile che al mondo d'oggi esistano delle persone capaci di tanto orrore e tanta cattiveria.
Diventa immediatamente una caccia alla verità, perché le prove portano tutte ad un univo colpevole, ma quest'uomo in quelle ore si trovava in un'altra città  ad un dibattito letterario. Come può essere allo stesso momento in due posti diversi una stessa persona? Che nasconda un gemello, un complice o qualcuno sta mentendo? Le prove del DNA finora sono state risultate sempre una prova intoccabile, ma allora forse la persona che compare nel video del dibattito non è lui? Come risolveranno questo mistero?
La risposta è la firma di King ovviamente, c'è qualcosa di soprannaturale che vi sconvolgerà. 
Ho particolarmente apprezzato il ritorno di un personaggio che ho amato moltissimo sia nei libri che nella serie tv di Mr Mercedes (qui la recensione della serie tv), nota che tutti gli universi di King si collegano tra di loro andando a creare un'intera comunità, una saga letteraria senza fine. 
Altra nota che ammiro molto in King è la sua capacità di prendere le atrocità che affliggono il genere umano (come la pedofilia in questo caso) e cercare di trovare una risposta al perché accadano. E qui King è un serio ottimista, una cosa tanto orribile non può essere opera di un essere umano, deve essere qualcosa di mostruoso, di soprannaturale. 

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lunedì 14 gennaio 2019

Sex Education

Uscita appena qualche giorno fa, questa nuova serie televisiva targata Netflix, vi sorprenderà!
Con appena 8 episodi di 45/50 minuti, Sex Education è finalmente quello che serviva al mondo delle serie tv!
E' incentrata sulla vita di Otis, un adolescente di 16 anni, che si ritroverà, suo malgrado, a diventare un analista del sesso per i propri compagni, nonostante fosse del tutto inesperto.
Se dal titolo può sembrare fuorviante e può essere scambiata come una serie trash spinta (alla American Pie per intenderci), in realtà è qualcosa di innovativo. 
Si affrontano tematiche LGBTQ, femminismo, aborto, bullismo, sesso, rapporto genitori-figli, amicizie e tutto nel migliore dei modi. 
Non posso reputarmi un'esperta di tutte queste tematiche, ma posso dirvi che è la prima volta che in una serie tv ho visto trattato il tema dell'aborto in questa maniera, e sono quasi certa che ciò farà storcere il naso a moltissimi cristiani. 
In questa serie tv hanno cercato di rappresentare quel mondo vasto e sconfinato dell'adolescenza, in cui ogni ragazzo/a ha i propri problemi relazionali, in cui si è ancora inesperti del proprio corpo e si prova vergogna per ciò che si è, in cui siamo tutti i peggior giudici di noi stessi. In otto puntate, si sono affrontate moltissime questioni che affliggono ogni adolescente, con dei messaggi profondi dati per la maggior parte da Otis che ci fanno sentire meno soli. Perché il problema che affligge moltissimi di noi è la solitudine, il sentirsi inadeguati di fronte agli altri, quando in realtà dovremo capire che ogni persona ha le proprie difficoltà.
Credo sia proprio questo uno dei messaggi che vuole lasciare Sex Education: Voi non siete soli! Non siete gli unici che hanno dei problemi sessuali, non siete gli unici che hanno problemi con i genitori, non siete gli unici ad avere problemi con il proprio corpo, non siete gli unici che hanno problemi con gli amici ecc ecc...
Perché si sa, l'adolescenza è quel periodo della vita in cui si vede sempre tutto nero, quel periodo della vita in cui ogni più piccola discrepanza con il gregge ci fa apparire inadeguati, ed è difficile apprezzare noi stessi per quello che siamo, ognuno con le proprie diversità. Ed Eric in questa serie ce lo dimostrerà appieno! 
Consigliatissima per chi vuole ridere e piangere, per chi vuole qualcosa di diverso dal solito drama adolescenziale (Si mi riferisco ad Elite, Baby, PLL ecc ecc), per chi non vuole più sentirsi solo!
Il mio voto è 9,5/10

"Qualche volta le persone che ci piacciono non ricambiano ed è doloroso ma non possiamo farci niente... So che cosa si prova quando qualcuno non ricambia i tuoi sentimenti e tu non puoi smettere di pensarci, fa male, ma non si può piacere per forza...
Ma l'amore non è fatto di grandi gesti o di luna e stelle, è un colpo di fortuna e a volte incontri qualcuno che prova le stesse cose e altre non hai fortuna, ma un giorno incontrerai qualcuno che ti ama per come sei! Siamo 7 miliardi di persone, so che ce n'è una che andrebbe sulla luna per te!"

venerdì 21 dicembre 2018

Friends

Alzi la mano chi non ha ancora visto questa serie tv?
 Bene, mi sa che ero l'unica a non averla mai vista, mi sentivo totalmente esclusa vedendo i meme o battute senza capirle. Quindi, grazie a Netflix, sono riuscita a recuperare tutte e 10 le stagioni.
Ebbene, mi chiedo come mai non l'avessi vista prima, sono riuscita a terminarla in appena due settimane (grazie anche alla febbre) e alcune scene sono esilaranti!
Davvero, non so perché fossi così tanto restia nel guardarla, avevo visto qualche puntata quando la trasmettevano su Italia 1, ma non mi aveva mai preso, non capivo chi fossero i protagonisti e ovviamente non capivo nulla della trama.
Difatti la storia segue un flusso lineare, non è una di quelle comedy in cui se ti perdi una puntata non accade nulla di speciale, bensì segue un filo ben preciso, per questo vi consiglio di mettervi comodi e vedere tutte le puntate.
Ma andiamo per ordine, di che parla Friends?
Friends racconta la storia di sei ragazzi tra i 20 e i 28 anni (non si saprà mai bene l'età) che vivono a New York. Le stagioni ci raccontano il trascorrere della loro vita tra amori, licenziamenti, figli e amicizie. Insomma, non sto qui a parlarvi nel dettaglio della trama, sono certa che il 90% di voi lo abbia già visto e il resto non vorrà avere spoiler.
Vi dirò, nonostante la fama di questa serie, io sono riuscita a non avere nessun spoiler, quindi me la sono goduta appieno e mi chiedo come abbiano fatto nel passato a sopravvivere ai colpi di scena dei finali di stagione (cosa che neanche The Walking Dead ne ha avuti così tanti).
Io credo che una serie tv, così come i libri, vadano viste (o letti) solo quando si è veramente pronti, probabilmente se avessi visto Friends a 18 anni non avrei mai colto la sottigliezza di alcune battute o non sarei mai stata empatica con i loro personaggi. Ad oggi, avendo praticamente la loro stessa età, mi sono rispecchiata moltissimo in alcune situazioni, Friends parla a tutti noi giovani.

Ho letto che ultimamente la riscoperta di questa serie tv, ha fatto nascere alcune critiche, tra chi la definisce omofoba, chi crede che non rispecchi la fedeltà di New York essendoci solo protagonisti bianchi ecc...
Volevo semplicemente spezzare una lancia a favore di questa serie.
E' uscita negli anni 90, anni in cui non si era particolarmente attenti a queste tematiche, e nonostante questo fin dalla prima stagione ci viene presentata una coppia omosessuale, ci vengono presentate delle donne forti e indipendenti, ci viene rappresentata una persona trans, la questione della madre surrogata, l'affido, il problema della maternità sul luogo di lavoro e tante altre tematiche che sicuramente sto dimenticando. Ora, ad oggi, nel 2018, è difficile trovare una serie che affronta tutte queste tematiche nella maniera giusta, nonostante ci sia più informazione e più conoscenza. Quindi, perché criticare una serie uscita più di vent'anni fa quando ovviamente vi era un'altra sensibilità?
Insomma, ci sono tante altre serie che fanno spavento per i messaggi che mandano, Friends mi sembra sicuramente il male minore.

La mia valutazione è 9.5/10, unica pecca sono le puntate in cui ricordavano le scene del passato, capisco che, fossero un buon espediente per chi ha seguito in quegli anni, ma com il mio binge-watching, finivo per rivedere scene che avevo visto soltanto il giorno prima.
Non mi resta che dirvi:
ci vediamo al Central Perk!

mercoledì 12 dicembre 2018

Recensione "Il primo squalo"



Shark - Il primo squalo (The Meg) è un film del 2018 diretto da Jon Turteltaub con protagonista Jason Statham.
La pellicola è l'adattamento cinematografico del romanzo horror fantascientifico MEG pubblicato nel 1997 da Steve Alten.

Mana One è una delle stazioni di ricerca subacquee che si occupa dell'invio di sottomarini alla ricerca di nuovi fondali marini.E' durante una di queste esplorazioni, nel tentativo di salvare un sottomarino in panne, che i ricercatori scoprono una specie di squalo,ormai creduta estinta da secoli:il Megalodonte.

Tutto il film si sviluppa intorno al tentativo di fermare questa inarrestabile macchina di morte.

Recensione:

Ed eccoci ad un nuovo film in cui l'oceano fa estremamente paura,come molti capitoli precedenti e direi anche, come in molti capolavori del passato,vedi in primis ''Lo Squalo''(1975).
Anche in questo caso ci troviamo di fronte al mondo sconosciuto dei fondali marini,quei luoghi che in alcuni casi, la coscienza insegna, andrebbero lasciati vivere nella propria pace, poichè a volte la curiosità è una brutta bestia!
Partiamo dalle premesse,il film è una pellicola basata sull'azione frenetica,ogni secondo si ha la sensazione che la vita dei protagonisti sia in costante pericolo.
Si arriva a vedere denti di squalo alla distanza di qualche centimetro dalle gambe del nostro eroico Jason Statham, che affronta lo squalo neanche fosse un gattino di due mesi, che fa le fusa.
Si tratta in alcuni casi di un eccessiva sfida alla morte,il pericolo non fa parte del vocabolario di queste persone e il rischio è un sottile filo sulla lama di un rasoio,sempre al limite del salvabile.

Potrei dire che per gli amanti del genere, il film è senza alcun dubbio molto adrenalinico, tiene con il fiato sospeso e ti fa augurare di non mettere più piede in una bagnarola di acqua marina, per paura di quello che vi si può nascondere.

Le ambientazioni, come spesso accade in questo tipo di film, sono scure e fredde, ma al tempo stesso vi è un'attenzione molto specifica nella descrizione dei fondali marini e delle specie che potrebbero abitarli.Quindi si può benissimo dire:''per gli effetti speciali non hanno badato a spese''
Lo stesso Megalodonte, nei dettagli, impressiona veramente lo spettatore,è ben fatto e non tralascia alcun tipo di bug visivo (tipo fili svolazzanti o pezzi di green screen)

Nel complesso è un film che ha avuto al botteghino Americano un discreto successo e non mi sento di dire che sia il classico film splatter, qui l'attenzione e la storia hanno un senso logico che ovviamente potrebbe definirsi la classica storia a lieto fine, ma che al tempo stesso nella sua trama non tende mai ad annoiare.

Se cercate invece un film sanguinolento, avrete comunque la vostra dose di ''sfettucciamenti'' quà e la che non sono comunque cosi traumatici.Credo fortemente che un ragazzino di 16 con in tempi che corrono, non si scandalizzerebbe più di tanto.

Infine quindi mi sento di dire che ci troviamo di fronte al giusto connubio tra adrenalina e azione, ma al tempo stesso ancora si fatica nel cercare un degno successore del primo vero squalo che terrorizzò le masse negli anni 70.
Un buon film ma da prendere con le pinze, ''bello ma non bellissimo'', come si direbbe oggi! 


Valutazione:

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giovedì 6 dicembre 2018

Recensione del Funko Pop: Elrond

Come già annunciato qualche settimana fa, ci andiamo inoltrando in questo mondo meraviglioso
dei Funko Pop...E lo facciamo con una chicca molto particolare.

Molti di voi sapranno di cosa sto parlando, quando dico: Anello malvagio, elfi, orchi, creature magiche e un signore oscuro che con un grande occhio veglia su un intera terra...Si!
Penso abbiate indovinato:
Si tratta del signore degli anelli!!

Ma quello di cui andremo a parlare nel dettaglio oggi, sono la razza degli elfi, anzi di uno dei più importanti, il sovrano che regna sulle splendide terre di gran burrone: Elrond


Innanzitutto cominciamo dicendo chi è Elrond:
Elrond era un Mezzelfo, ed anche uno dei più potenti elfi rimasti nella Terra di Mezzo durante il periodo della Terza Era. Era figlio di Eärendiled Elwing, e nacque nel Beleriand durante la Prima Era.
Elrond è un nome di origine Sindarin che significa "Volta Stellata".
In Quenya è altresì noto come Elerondo, che è la traslitterazione esatta del nome Elrond. È noto anche con l'appellativo di Peredhel, che significa "Mezzelfo

"Era nobile e bello in viso come un sovrano elfico, forte come un guerriero, saggio come uno stregone, venerabile come un re dei Nani, e gentile come la primavera. [...] La sua casa era perfetta, che vi piacesse il cibo, o il sonno, o il lavoro, o i racconti, o il canto, o se preferiste soltanto star seduti a pensare, o anche se amaste una piacevole combinazione di tutte queste cose. In quella valle il male non era mai entrato."

Alto, dai capelli neri e dagli occhi grigi tipici dei Noldor, Elrond era estremamente saggio e riflessivo.
Non prendeva mai decisioni avventate e ponderava accuratamente qualsiasi sua azione. Non amava i tradimenti o le cospirazioni, preferendo rimanere nella sua accogliente casa di Gran Burrone piuttosto che mischiarsi con i problemi del mondo; scese però molto spesso in campo, mostrando così una grande compassione per le genti minori.
Si mostrò sempre incorruttibile, rivelandosi uno dei pochi in grado di resistere al grande potere di Sauron e a non cadere nei suoi inganni.

Elrond, insieme a Galadriel e agli Istari, fu probabilmente uno degli esseri più saggi e potenti vissuto nella Terra di Mezzo tra la Seconda e la Terza Era. Era infinitamente sapiente: conosceva infatti tutta la storia di Arda dall'inizio dei giorni e parlava praticamente ogni lingua della Terra di Mezzo (ha dimostrato di essere tra i pochi a conoscere il Khuzdul, la lingua segreta dei Nani).

Questa è la descrizione che troviamo leggendo i libri di Tolkien,ma adesso passiamo alla parte interessante e cioè il Funko Pop di questo particolarissimo personaggio:


Fa parte della terza Wave(cosi vengono chiamate le varie "ondate" di Funko Pop) di cui di solito fanno parte 6 o 7 statuette in versione standard, più eventuali edizioni speciali e esclusive delle più importanti fiere ludiche.
Andiamo quindi ad analizzare il retro della scatola,dove ci vengono mostrati gli altri "personaggi in vinile" facenti parte della wave:

Come ci viene mostrato, esso si rende protagonista di questa wave insieme agli iconici Legolas e Gimli, al paladino Boromir, la bellissima Galadriel, la Witch king e il Dunnarow king (se non avete presente chi è, basterà riguardare la scena del terzo film della saga dove Aragorn,Gimli e Legolas si incamminano nella via sotto la montagna alla ricerca di rinforzi).

Ma non fa letteralmente parte dei sei,proprio perché stiamo parlando di una delle fantomatiche edizioni speciali, che in questo caso saranno proprio Elrond e la dama Galadriel tentata dall'Anello.

Lo possiamo facilmente intuire dal bollino che in questo caso presenta la scritta EMP exclusive, poichè è da quel sito che è stato reperito il pezzo, in condizioni perfette se vogliamo fargli un po di pubblicità.

La scatola come possiamo vedere presenta uno spaccato del primo piano del personaggio in tutti i suoi dettagli.

Fa parte della categoria Movies e oltre al numero di pop che è il 635, presenta anche la scritta fedele all'originale di "Lord of the rings".



DESCRIZIONE DEL POP

Il Funko presenta sul lato davanti del viso,i classici occhietti da pop,semplici,rotondi e neri.
Le sopracciglia che tendono al basso e il nasino in questo caso ben marcato.
Sulla cime dal viso troneggia una bellissima corona che fa per tre quarti il giro della testa, intrecciando intarsi di metallo.
Si nota inoltre l'attenzione particolare che è stata data anche alla stempiatura dell'attore,proprio in questo caso si nota come i capelli, dalle tempie, partano leggermente indietro.
 Sul retro troviamo un attenzione quasi maniacale per la sistemazione dei capelli,le varie ciocche giocano sul sovrapporsi e sull'intrecciarsi,in un acconciatura che culmina,trattenuta da un fermacapelli elfico,in una treccia veramente molto ben fatta.
Mentre le vesti sembrano scivolare larghe su un corpo esile,con le maniche che si distendono fino alla base dei piedi del personaggio.





















Il dettaglio che però maggiormente ci aggrada,è il modo in cui sono state trattate le vesti nella parte frontale: quella che a tutti gli effetti è una veste lunga, si va via via schiarendo, mentre ci si avvicina alle maniche. Mentre al centro, la veste bianca sottostante si arricchisce di svariati dettagli: la cintola trattiene un drappo rosso,con intarsi tipici della decorazione elfica, nella parte superiore una grande spilla argentea si staglia sul petto del personaggio e le due lunghe ciocche di capelli terminano in due
fermacapelli decorativi

Quindi per finire se dobbiamo dare un voto al nostro Pop...

direi..

Fedeltà al personaggio 7/10
Realizzazione del personaggio 7/10
Cura del dettaglio 9/10
Reperibilità del pezzo alla data odierna (6/12/2018) 4/10 (avendolo noi trovato con non troppa difficoltà sul sito prima citato).

Grazie se avete seguito tutta la nostra recensione,e ci vediamo al prossimo pop!



martedì 4 dicembre 2018

Sabrina Vita da Strega

Dopo aver visto "The chilling adventure of Sabrina" (potete trovare la mia recensione qui), avevo
voglia di rivedere le vecchie puntate della sit-com. E così ho iniziato e una puntata dopo l'altra, ho terminato nuovamente questa serie!
Ovviamente come ben ricordavo, le puntate scorrono velocemente, sono divertenti ed esilaranti. E' stato sicuramente un bel tuffo nel passato, rivivere lo spirito di quegli anni, con i vestiti in pelle, gli adolescenti impacciati, le canzoni e i personaggi dei meravigliosi anni 90.
ogni puntata, della durata di circa 20 minuti, porta ad un insegnamento differente, si affrontano tantissimi temi sociali (anche attuali), con spensieratezza e senza cadere nel pesante. Possiamo ritrovarci ad affrontare una puntata sull'importanza della verità, a quella sul cibo, al tradimento, per passare all'indipendenza della donna, l'importanza dello stare con la famiglia, il dire ti amo, la volontà di essere presa sul serio anche con belle forme e abiti succinti e via discorrendo. Finalmente vedrete degli adolescenti comportarsi da adolescenti e non come prime donne, che hanno vita sessuale più attiva di un trentenne a 15 anni.
Veramente, potete trovare tantissimi temi attuali, vi basterà aprire una puntata a caso.

Ma adesso parliamo della serie, ovviamente vi racconterò in breve ciò che accade in 7 stagioni.
Nella primissima stagione, vediamo Sabrina scoprire di essere una strega all'età di 16 anni, affrontare questa nuova realtà ed imparare gli incantesimi base. Nella seconda, Sabrina deve affrontare l'esame per diventare a tutti gli effetti una strega e non perdere i propri poteri e nella terza dovrà scoprire il segreto di famiglia. Qual è questo segreto di famiglia? Ogni membro della famiglia Spellman ha un gemello, si scoprirà in seguito che la coppia prevede una persona buona e una cattiva destinata a vivere la vita nell'Altro Regno.
La quarta stagione è quella, secondo me, più difettosa, non c'è un vero filo da seguire, Sabrina farà amicizia con un'altra strega alla quale dovrà insegnare gli incantesimi e dovrà affrontare contemporaneamente un cacciatore di streghe amico di Harvey. L'ho trovata abbastanza sottotono soprattutto poiché mancano molti personaggi chiave delle stagioni precedenti, non troviamo più Valerie, l'amica pasticciona dalla seconda stagione e neanche Libby, la nemica numero uno di Sabrina che dava modo a moltissime puntate di evolversi.
Nella quinta stagione, troviamo finalmente una Sabrina alle prese con il college, nuovi amici, nuova casa e voglia di ottenere l'indipendenza dalle sue zie. Per la prima volta la figura di Harvey scomparirà, sostituita da Josh. Come mai Harvey non farà parte della vita di Sabrina? Ebbene, al termine della quarta stagione, Harvey scopre che Sabrina è una strega, e colto da questa immensa scoperta, decide di lasciarla.
 Sicuramente, le figure dei coinquilini di Sabrina, Miles, Morgan e Roxy danno modo di portare avanti questa serie in maniera originale. Come si comporta Sabrina con la magia, dovendo vivere a stretto contatto con i mortali?
Nella sesta stagione Sabrina è ufficialmente fidanzata con Josh, torna Harvey fidanzato con Morgan e le puntate si concentrano sul suo nuovo lavoro di reporter. Al termina di questa stagione, tuttavia vi sono alcuni colpi di scena:
- Hilda, dopo aver cambiato fidanzati ed essere sempre stata delusa nel corso delle stagioni, finalmente troverà l'amore della sua vita e si sposeranno.
-Sabrina, dopo aver assistito al matrimonio di sua zia Hilda, viene lasciata contemporaneamente da Josh il quale si trasferisce a Praga per lavoro, da Harvey, il quale ancora innamorato di lei vuole allontanarsene e trasferirsi in California e da un pasticcere di cui si infatua ma che non è rilevante. Questo fa si che Sabrina, dopo che le si è spezzato il cuore, si trasformi in pietra.
-Zelda allora, per salvare sua nipote, dona la propria gioventù trasformandosi in una bambina.

Parte da qui l'ultima stagione, in cui non vedremo più Zelda e Hilda (se non, rispettivamente, nella prima e nell'ultima puntata). Difatti, le zie scompaiono, la casa viene presa da Sabrina che convive con Morgan e Roxy. In questa stagione, lei è diventata adulta, deve trovarsi un lavoro e pagare le bollette e cavarsela per i problemi magici, senza l'aiuto delle sue zie. Incontra  finalmente "l'amore della sua vita", Aaron, un mortale con il quale finisce per sposarsi.
Esatto, alla fine Sabrina decide di sposarsi con Aaron!
Sconvolti vero?
Se non fosse che nell'ultimo minuto dell'ultima puntata, Sabrina lo molla sull'altare per correre nelle braccia della sua vera Anima Gemella, Harvey!
Finisce così, un'iconica serie tv, Harvey e Sabrina con l'abito da sposa, che, dopo un magico bacio, vanno via con una fantastica moto!

Mi chiedo come sarebbe stata vista ad oggi questa Sit-com. Con cambi di personaggi in ogni stagione, alcuni spariscono nel nulla senza neanche essere più nominati, Sabrina, che dopo puntate e puntate sembra stia per sposare un emerito sconosciuto. Credo che al giorno d'oggi, tutto ciò sarebbe stato visto come delirante e chissà, magari avrebbe portato alla cancellazione della serie tv già alla quarta puntata. Ma, per fortuna, è stata girata negli anni 90, anni in cui non spopolavano i social su cui lamentarsi di ogni singolo problema, ma si godevano le puntate di una sit-com senza pretese!

Altra nota da commentare sono gli ospiti o guest star che potrete vedere, sapevate per esempio che è stata Sabrina a creare i Backstreet Boys? Sabrina difatti si dimenticò una pozione per il talento, così i giocatori di basket dopo un allenamento, la bevvero e si trasformarono nei famosissimi Backstreet Boys.
Così come Britney Spears, che si trova ad insegnare a ballare a Sabrina, o Milo Ventimiglia che interpreta un ragazzo della scuola. O Simon Helberg ( Howard Holowitz di Big Bang Theory) che è il creatore di un sito di viaggi nel tempo, o ancora Donald Faison (Turk di Scrubs) che diventa per alcune puntate il fidanzato di Sabrina e Bryan Cranston ( Walter White in Breaking Bad) che interpreta l'avvocato degli Spellman.
La mia valutazione è 9/10, mi sembra ovvio che se non l'avete mai vista, dovete assolutamente correre a vederla, è una serie cult, Salem è un gatto perfetto, vi piacerà immergervi in questi magici anni 90!