venerdì 16 novembre 2018

Isole Canarie- Lanzarote

Ciao a tutti! Sono tornata da circa una settimana dal mio viaggio di studio alle Canarie! Precisamente nell'isola di Lanzarote e volevo raccontarvi un po' di questa isola che, a discapito di Gran Canaria e Tenerife, è quasi sconosciuta!
Ebbene innanzitutto, perché questo viaggio di studio?!
Sono in Erasmus a Nantes e qui alcuni corsi di progettazione si affrontano su luoghi sparsi del mondo e la cosa meravigliosa è che la scuola mette un budget a disposizione per recarsi in tali luoghi. Per l'appunto, il mio sito di progetto si trovava alle Canarie.
Siamo partiti in sei, destinazione Lanzarote!
Un viaggio lunghissimo sinceramente, molto probabilmente un viaggio del genere si può affrontare solo a vent'anni! Sono partita da Nantes a 00.45 per arrivare a Parigi al mattino e prendere l'aereo (che ovviamente quel giorno era in ritardo) ed arrivare a Lanzarote alle 17.30 (in queste isole siamo un'ora indietro! ).
Ma parliamo un po' di questa isola...
Ha una temperatura media di 23 gradi, le attrattive principali sono le spiagge (of course) e i vulcani! Eh si, è un'isola in cui ci sono tantissimi vulcani, che potete benissimo visitare, il suolo è completamente vulcanico, ve ne accorgerete camminando in queste strade con questi paesaggi notevoli, in cui le case totalmente bianche contrastano con il terreno lavico nero.
Arrecife è la capitale di Lanzarote, una meta non proprio turistica, da preferire sono sicuramente altre piccole città lungo il mare, con spiagge migliori e più grandi.
Tuttavia la capitale presenta alcune cose interessanti da vedere e da non perdere, ovvero:
-Il Castillo de San Gabriel. Disposto su un'isolotto, un vero piacere alla vista.
-El charco. Una piccola insenatura veramente caratteristica. Vi consiglio di mangiare a La casa del Miedo, con 2,80€ mangerete un panino enorme con i calamari!
- Castillo de San José. Ospita il Museo d'arte contemporanea, devo dirla tutta, non particolarmente interessante il museo, ma il ristorante al piano inferiore (fidatevi, andate nel bagno del ristorante, è stupendo!) e la vista sul tetto sono meravigliosi!
- Fondazione di Cèsar Manrique. Costui ha creato praticamente tutto quello che vedrete a Lanzarote!
-Arrecife Gran Hotel & Spa, ovvero il grattacielo che troverete di fronte alla spiaggia. L'accesso al caffé sul tetto al 17°esimo piano è gratuito, saliteci durante il tramonto e resterete estasiati dalla vista!
Ma la cosa più bella, oltre i paesaggi, il mare limpido, i quartieri caratteristici, il buon cibo, è sicuramente l'escursione. Noi, con 25€ abbiamo realizzato un'escursione sui vulcani. A 45€ potrete realizzare un'escursione molto più approfondita e vedere tantissime spiagge meravigliose.




Altra curiosità che forse noterete. L'utilizzo dei cerchi, troverete dei cerchi ovunque e durante l'escursione a 25€ vi fermerete in un'azienda agricola con accanto questi numerosi cerchi di pietra. A cosa servono? Bhe, dal momento che il clima non è molto favorevole alla crescita di vegetazione e di piante (viti per fare il vino ad esempio), hanno creato questi cerchi per proteggere dal sole e soprattutto dal vento le piante. E vi ritroverete davanti intere vallate con questi cerchi, ora sapete a cosa servono!


Insomma, un viaggio meraviglioso, in cui sono finalmente riuscita a salire su un cammello, ho messo i piedi  (solo i piedi perché faceva freddino) nell'oceano Atlantico, ho parlato spagnolo e sono salita su un vulcano!

Mauro Corona- L'ombra del bastone

Titolo: L'ombra del bastone
Autore: Mauro Corona
Editore: Mondadori
Anno pubblicazione: 2005
Numero pagine: 272

Trama
Un grosso quaderno nero, di quelli usati per tenere i conti del latte da cagliare, giunge tra le mani di Mauro Corona. Porta in calce la data 1920 ed è consunto, le pagine appiccicate l'una all'altra. Quando con la punta del temperino infilata tra foglio e foglio Corona riesce ad aprirlo, si trova davanti un romanzo inatteso: la storia di Raggio e di Zino, di Maddalena Mora e di Neve, la bambina di ghiaccio, di tutti coloro che lassù, sui monti di Erto, lo hanno preceduto. Nel quaderno nero ci sono i "Malavoglia del Friuli" e la figura indimenticabile della strega Melissa che tra i branchi di capre e i campi di fieno che sovrastano il Vajont, porta a termine una lotta perduta contro il destino, folle di sesso e di dolore.

Recensione
Corona non si smentisce mai. Ancora una volta nel libro traspare la voglia di montagna, la storia di uomini forti, tenebrosi come le rocce tra cui vivono.
Il libro è tratto dalla storia di un vecchio parente di Corona, racconto tornato alla luce grazie ad un ritrovamento e come ci precisa Mauro stesso, lui si è limitato a trascrivere e renderlo leggibile, traducendo alcune parole o correggendo la grammatica.
Nonostante la scrittura incerta, nonostante l'utilizzo di un linguaggio popolare questo libro si legge molto piacevolmente. La storia di questo uomo, delle sventure che gli sono capitate, dei figli persi e della crudezza degli avvenimenti, è raccontata magicamente, tanto che vi sembrerà di trovarvi in quelle montagne e tifare o aver paura per lui. Sfortune ed incidenti che in quegli anni capitavano molto spesso vengono tramandate e diventano leggende, storie di streghe, di malauguri. Lasciatevi trasportare in questi miti, lasciatevi trasportare in questi anni di morti precoci, di inverni freddi e di uccisioni brutali e non ve ne pentirete.
Un libro che vi farà comprendere appieno come si viveva in quegli anni terribili. In cui si moriva per niente ma in cui la gente era ancora disposta ad aprire le porte ad un uomo e a dargli da mangiare.


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martedì 6 novembre 2018

Ma tu conosci i Funko Pop?



''Funko, stilizzata in FunKo, è un'azienda che produce giocattoli su licenza. L'azienda è principalmente conosciuta per produrre più di 1000 action figure in vinile su licenza. Inoltre Funko produce peluche, bobbleheads, e oggetti di elettronica sempre su licenza come chiavette USB, torce e auricolari.


Fondata nel 1998 da Mike Becker, l'azienda fu inizialmente concepita da Becker come un piccolo progetto per produrre oggetti low-tech, e giocattoli di personaggi del passato nel tecnologico mondo odierno. Il primo prodotto 'bobblehead' (giocattolo con la testa dondolante) fu dell'icona pubblicitaria del ristorante Big Boy.


Venduta nel 2005, Funko LLC ha ora come presidente Brian Mariotti. Dal 2005, la compagnia ha incrementato il numero di giocattoli, firmando contratti per le licenze con Marvel, DC Comics, WWE, Lucasfilm, Sony Pictures Entertainment, Paramount Pictures, DreamWorks, Hasbro, CBS, Fox, Warner Bros, Disney, HBO, Peanuts, BBC, NFL, Ubisoft, NBCUniversal, Cartoon Network, 2K Games, Bethesda Games, e molte altre. I prodotti Funko hanno ora distribuzione in tutto il mondo. Secondo Mariotti, "Abbiamo avuto 40 milioni di dollari di fatturato [nel 2013] , 28 milioni solo dai Funko Pop."Nel 2015, Funko ha aggiunto i prodotti Mopeez, Dorbz, Vinyl Idolz, Vinyl Vixens, e Super Deluxe a quelli già esistenti.''(tratto da Wikipedia)




Avete mai visto entrando in una fumetteria o negozio di giocattoli questi piccoli omini di vinile?!
Bhe se non li avete mai visti questa rubrica vi aprirà a questo mondo veramente immenso.
Un mondo fatto di collezionismo,fantasia e passione, nel quale anche noi della trama della vita siamo caduti .


Questi piccoli pupazzetti sono infatti una vera e propria "droga legale",si inizia comprando il proprio
personaggio preferito, per ritrovarsi a non riuscire a star dietro alle innumerevoli uscite che la Funko
tira fuori dal cilindro.
Di questo si occupa la Funko, di realizzare piccoli sogni in miniatura: il tuo supereroe preferito, il
personaggio di un film che non ti ha mai stancato, un cantante ,un attore e perché no,un membro della
famiglia reale.
Sarà nostro compito, in questa rubrica, descrivervi i vari pop che ci sembrano più interessanti, aggiornarvi sulle uscite, qualora vi avvicinaste a questo fantastico mondo e mettere in luce le esclusive, che tra fiere e conferenze fanno capolino nel mondo del collezionismo.

Ovviamente come precedentemente annunciato, i pop svariano in più categorie ,che negli anni stanno mano mano aumentando:
si parla di Pop animation per cartoni animati e anime, Pop movie per quelli dedicati ai film, Pop royale per i membri della famiglia reale e molti molti altri...


Ogni mese saranno presentati vari pop della specifica categoria che andremo ad esaminare insieme e
descrivere nei piccoli dettagli realizzativi.
Presto sarà presente sul blog anche la nostra collezione,che non ci vantiamo di presentare,ma mettiamo le mani avanti,nel dire che dovrà crescere ancora e ancora,per confrontarci con chi ha già intrapreso questa strada o per quelli,che incuriositi ,ci vorranno fare alcune domande relative ai Funko pop e di come cominciare al meglio la loro collezione.
Vi mettiamo alcuni esempi di Funko pop che potrebbero stuzzicare la vostra curiosità.
Il Principe Harry e la principessa Meghan il giorno del loro matrimonio riprodotti nel classico stile dei funko pop:grandi teste e occhietti tondi,con attentissima attenzione ai dettagli.









Possiamo inoltre notare come oltre alle esclusive uscite, derivanti da fiere e eventi particolari,ci siano anche una particolare sezione di pop in un rapporto solitamente di 1 ogni 6 che vengono chiamati CHASE e presentano il sottostante bollino giallo. Essi acquistano rarità per il loro scarso numero e si differenziano sempre dal comune personaggio, per variazioni cromatiche (come nell'esempio sottostante) ,per oggetti differenti che caratterizzano il personaggio o per altri evidenti differenze.





martedì 30 ottobre 2018

The chilling adventure of Sabrina

Da grande fan della vecchie serie televisiva e del cartone animato, non potevo di certo farmi scappare
questa nuova serie tv targata Netflix. Sono in totale 10 puntate di circa 60 minuti l'una e la serie è tratta dai fumetti omonimi e ambientata a Greendale, anche se viene spesso nominata anche Riverdale (per chi non la conoscesse, un'altra serie tv molto apprezzata ultimamente).
Inutile girarci intorno, chiunque vede e vedrà questa serie tv ha ben in mente "Sabrina vita da strega" degli anni 90 e si aspetterà alcune similitudini. Bhe, dimenticatevi della vecchia sitcom anni 90, non ha nulla a che vedere con quella, le atmosfere sono totalmente dark (come già preannunciava il trailer) Salem non è nulla più di un gatto, le zie di Sabrina sono lontane anni luce, dove Zelda ricorda più Mercoledì della famiglia Addams mentre Hilda sembra totalmente fuori luogo in queste atmosfere cupe. Sabrina invece è la tipica fanciulla di 16 anni con un gruppo di amici, che si trova a dover affrontare la scelta tra il restare nel mondo degli uomini o dedicarsi completamente alla magia.
Un telefilm quasi inaspettato, dove alcune scene splatter sono abbastanza forti e vengono alternate a scene abbastanza divertenti, quasi tutte affidate a Zelda.
Ho particolarmente apprezzato il voler trattare l'idea di libertà delle donne, il voler essere libere anche se streghe e non appartenenti ad un uomo, anche se sinceramente, credo si sarebbe potuto trattare meglio questo argomento, viene quasi lanciato a caso.
Altrettanto interessante le figure femminili trattate all'interno del telefilm, dove possiamo trovare ampi spettri dell'essere donna, ognuna con le proprie caratteristiche.
Abbastanza inutile, invece, la figura del cugino Ambrose, praticamente un sostituto di Salem; anche se penso che potrebbe avere un ruolo significativo nella seconda stagione, ma staremo a vedere. 
Nel complesso, non mi è dispiaciuto, credo che alcune puntate siano state un po' usate come riempitivo (come spesso sto notando nelle serie Netflix), la fine mi ha lasciato abbastanza perplessa, spero solo non diventi un nuovo Gossip Girl in versione streghe e soprannaturale, insomma, ne abbiamo già a bizzeffe di prodotti simili.

La mia valutazione è 7/10, spero non si rovini con la seconda stagione, ma il fatto di aver utilizzato Salem solo come comparsa per me è un grande NO, per il resto alcuni personaggi mi son piaciuti, Sabrina e Zelda su tutti. La storia invece è stata abbastanza scontata, e l'effetto sfocato ai lati della scena (non so quale sia il nome tecnico per quell'effetto) è un altro enorme NO, usato troppo spesso per i miei gusti.

sabato 27 ottobre 2018

The Haunting of Hill House

Presa dall'atmosfera di Halloween che aleggia qui in Francia, ho iniziato questa serie tv consigliatami da moltissimi. Son sincera, non conoscevo il libro e nemmeno l'autrice Jackson, quindi  mi sono fiondata a vederla senza sapere cosa aspettarmi. Avevo un po' paura, poiché avevo capito si trattasse di un genere horror e da alcuni commenti, non sapevo se sarei riuscita a terminarla. Tuttavia posso garantirvi che si guarda molto tranquillamente, non è il solito genere horror in cui creano momenti di suspence a caso, colpi di scena ogni 30 minuti e scene macabre con sangue ovunque.
La serie tv, ispirata ad un libro della Jackson, visibile su Netflix, racconta la storia di una famiglia trasferitasi in una casa "stregata" ovvero Hill House. In questa casa vivranno solo per qualche mese, prima di trasferirsi a seguito del presunto suicidio di loro madre. Ritroviamo quindi i fratelli, ormai adulti, che combattono con le loro paranoie e i loro problemi. Ma Hill House è di nuovo pronta ad entrare nelle loro vite e mettere in discussione i loro rapporti, cosa accadrà all'intera famiglia? Hill House riuscirà a chiamarli ed attrarli di nuovo nelle sue viscere? Cosa è realmente accaduto la notte del suicidio della loro madre?
La risposta a queste domande, la troverete al termine della serie, e fidatevi, non è del tutto scontata, poiché Hill House non è la solita serie di fantasmi, ma molto di più.


 Sono rimasta piacevolmente sorpresa di come siano riusciti a gestire il tutto non rendendolo una semplice serie horror con mostri e fantasmi; difatti le scene più spaventose riguardano le persone umane e le loro ansie quotidiane. I fantasmi, servono solo per far emergere ed amplificare i loro lati nascosti e le loro paure. Ho amato i monologhi dei protagonisti, per me, sono stati scelti degli attori formidabili e talmente espressivi che riuscivi quasi a sentire le loro stesse paure. L'escamotage di utilizzare dei flashback per raccontare la storia e quindi il continuo alternarsi tra i protagonisti adulti e bambini, ha reso la serie più vivace  e meno noiosa. L'unica pecca, a mio parere, sono state le prime puntate, in cui non riuscivo a capire il nesso logico di quello che accadeva, ma dalla quarta/quinta puntata i tasselli andranno al loro posto e troverete un senso a tutto.
La mia valutazione è 8/10. 

Una delle teorie più interessanti che ho letto è la possibilità che ogni fratello rappresenti uno stadio delle fasi del lutto ovvero: negazione, rabbia, giustificazione, depressione e accettazione
Per la negazione, ovviamente troviamo il fratello maggiore Steve che nega tutti gli avvenimenti accaduti in Hill House, Shirley potrebbe rappresentare la rabbia (arrabbiata con Steve, con Nell, con Lucas, con il marito ecc...), Theo con il ruolo da psichiatra in cerca di trovare ogni motivo rappresenterebbe la giustificazione, Lucas ovviamente la depressione e per finire Nell, l'unica che accetta il suo destino. E voi cosa ne pensate?

lunedì 24 settembre 2018

Sisters

Sister è una serie tv disponibile su Netflix, di appena 7 episodi della durata di 45 minuti (tranne il
primo che dura circa 1 ora e mezza). Molto breve, io sono riuscita a terminarla in un giorno appena ma molto intensa.
Sisters parla di Julia che scopre che suo padre, un famoso scienziato premiato con il Nobel, durante il suo lavoro, ha utilizzato il proprio sperma per inseminare artificialmente delle donne che non riuscivano ad avere dei figli. Julia scoprirà così di non essere figlia unica ma di avere moltissimi fratelli e sorelle sparsi per il mondo. Questa informazione rovinerà e cambierà le vite di moltissimi sia direttamente che indirettamente. La serie ruota sulla figura delle tre sorelle ritrovate, Julia, Edie e Roxy. Tutte e tre metteranno in gioco la propria vita e cresceranno insieme. Julia che ha passato la vita ad accudire prima la madre e poi il padre malati, finalmente cercherà di pensare a se stessa e di trovare qualcosa che la faccia star bene, Edie, una donna avvocata sposata con problemi coniugali che esplorerà la sua vita sessuale sperimentando le varie forme d'amore ed infine Roxy, un'attrice per programmi di bambini, con dei genitori pressanti che cercherà di ottenere la propria indipendenza.
Tre donne completamente diverse, con stili di vita, un background, una vita sentimentale e sessuale differenti, si troveranno ad affrontare insieme questa nuova famiglia ampliata.
Ho trovato molto interessante lo sviluppo della storyline, dove troviamo presentate all'inizio le tre donne in maniera separata, quasi a specificare la loro solitudine mentre nel corso delle puntate le vediamo unirsi e stringere una forte amicizia.
E' un bel telefilm, da vedere tutto d'un fiato o poco per volta, la storia è interessante e apre tanti orizzonti e discussioni sull'inseminazione artificiale, sui rapporti sessuali nelle diverse forme (nel corso della stagione si parla dei rapporti lesbo, dei rapporti occasionali, della verginità, dell'andare con le prostitute ecc..), ma soprattutto si parla sulla figura dei genitori. Quant'è importante avere dei genitori genetici? O il genitore è colui che ti cresce, che ti sta accanto nei momenti felici e tristi della
tua vita?! Il sentirsi persi o incompleti può dipendere dal non aver mai saputo chi fossero i tuoi veri genitori o è qualcosa che trascende da tutto? Nella serie molto spesso si pone l'accento sul fatto di non sapere chi realmente si è, sul non sentirsi bene con se stessi e aver ritrovato quella serenità dopo l'aver scoperto il vero padre. Un argomento molto importante e trattato, a mio avviso, in maniera molto precisa e alla fine si riflette sull'importanza della figura genitoriale nella nostra vita. E credo sia molto interessante la scelta di non dare una vera e propria risposta su cosa sia meglio per un bambino, se avere dei genitori adottivi, se averne solo uno, se averne entrambi ma non molto presenti. Molto spesso il malessere che si prova da adulti riflette il malessere avuto da bambini e non c'è una legge su cosa sia meglio o peggio per un bambino e sicuramente, quello che emerge dalla serie tv, è che non conta il legame di sangue o la mancanza di una figura genitoriale, bensì conta l'amore che viene dato ai figli.
La mia valutazione è 7,5/10.  Una serie che pone molte questioni su cui discutere, che fa riflettere. Non di certo un capolavoro, ma per il numero di puntate e la durata è sicuramente consigliata!

martedì 18 settembre 2018

The end of the f***ing world

Questa serie tv si guarda che è un piacere, si termina nel giro di poche ore. Sono in totale 8 puntate di
20 minuti, è una serie britannica ed è disponibile su Netflix.
Racconta la storia di due ragazzi problematici, lui James, che crede di essere psicopatico e pianifica di uccidere un uomo, lei Alyssa, un'adolescente ribelle. Si conoscono a scuola, si mettono insieme e mentre lui decide di mettere in atto il piano di ucciderla, scappano da casa e si ritroveranno ad affrontare una serie di avventure non particolarmente felici, che li porteranno ad affrontare ciò che temono.
L'atmosfera cupa ha fatto si che pensassi, fino a più di metà della serie, si trattasse di una serie finlandese o norvegese, mi ricordava molto i libri di Jonas Jonasson. La serie è molto carina, ben girata e i protagonisti sono molto particolari e la trama non è affatto scontata. Non credo ci sia molto da dire, è una piccola serie che si guarda con piacere, non pesante. Non aspettatevi risate, non aspettatevi storie d'amore tipiche. Il finale lascia tutti con il fiato sospeso.
La relazione tra i due giovani ragazzi, la loro crescita durante la stagione, la loro frustrazione, il loro sentirsi ed essere soli, non compresi dagli adulti viene raccontato perfettamente in questa serie. Un piccolo gioiello da guardare.
La mia valutazione è 8/10, breve ma intenso, una piccola serie tv da guardare tutta d'un fiato per comprendere il mondo dei giovani.