lunedì 14 ottobre 2019

Recensione "The eXcape Game"

Titolo: The eXcape Game
Autore: Tatiana Sabina Meloni
Editore: Nero Press Edizioni
Anno Pubblicazione: 2019
Numero pagine: 109
Trama
Lucio è un ragazzo tranquillo, appassionato di computer e videogame, a cui piace avventurarsi nel deepweb. Una sera, durante una delle sue solite esplorazioni, viene a conoscenza di un nuovo gioco on-line molto particolare, e decide di provarlo. Gli si presenta come il classico escape game in prima persona, dove il player ha un unico scopo: trovare la via d’uscita cercando di orientarsi in ambienti dinamici e disconnessi tra loro.
C’è, però, una particolarità che lo differenzia dagli altri videogame: gira voce sia maledetto e che chiunque vi giochi sia destinato a morire...

Recensione
The Excape Game è un libro che vi cattura già dalla trama. Sarà che l'horror è uno dei generi che prediligo, sarà che avevo bisogno di un libro breve per staccare la spina in questi giorni, ma appena capito il soggetto, ho voluto iniziarlo subito.
La lettura è scandita dai giorni che trascorrono; conosciamo Lucio, il nostro protagonista amante delle cospirazioni, di intrecci e soprattutto di giochi online. Ognuno di noi ha incontrato almeno un Lucio nella propria vita quindi è perfettamente inquadrabile nel nostro immaginario e ciò rende plausibile e realistica la storia.
 Una storia che ci trasporta, che ci prende fin da subito, carica di suspense.
Cosa accadrà a Lucio?
 E' questa la forza dell'intero romanzo, questa domanda ci porta ad andare avanti fino al termine per arrivare poi all'orribile verità. Un finale davvero sorprendente, che sinceramente non mi sarei mai aspettata e che dona un finale degno a quest'opera.
 Se il personaggio e la trama sono stati costruiti alla perfezione, con questa escalation di rabbia che sfocerà poi nel grande finale, ho trovato come unica nota stonata l'uso di troppi aggettivi. Molto spesso questa eccedenza di aggettivi rallentava la fluidità della storia. Però ecco, niente di così grave.

Consiglio questo romanzo agli amanti dell'horror, a chi ha voglia di leggere una storia nuova e coinvolgente, con un finale che vi lascerà di sasso!
Valutazione:
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giovedì 3 ottobre 2019

Recensione "Impossibile"

 Titolo: Impossibile
Autore: Erri de Luca
Editore: Feltrinelli
Anno Pubblicazione: 2019
Numero Pagine: 125
Trama
Si va in montagna da soli per starsene da minuscoli dentro le immensità di natura. Molte le variabili in salita, dall'incontro con una cerva all'attraversamento di una foresta sradicata dal vento. Unico il caso di due che si ritrovano in un passaggio esposto a decenni di lontananza dalla fine della loro amicizia. Qui c'è il verbale del loro avvenimento. Il loro impossibile non avviene come fulmine a cielo sgombro, ma come crollo di valanga per lento accumulo di tempo sopra un pendio. Se ne occupa un magistrato che deve ricostruire, insieme al presente, anche un passato sconosciuto.
Recensione
Dopo mille peripezie, tra ritardi, pacchi sperduti chissà dove, sono riuscita a recuperare la mia copia autografata del nuovo libro di Erri de Luca! Grazie a Goodbook per l'iniziativa, i libri autografati sono andati a ruba e per fortuna sono riuscita a ordinarlo in tempo.
Impossibile è costituito da lettere e da una trascrizione di un interrogatorio. Grazie a questi stili scelti impariamo a conoscere il nostro protagonista che molto spesso si lascia andare in monologhi sulla sua vita, sul suo amore per la montagna e conosciamo l'affetto che dedica a questa "ammoremio" che rimane assente in tutto il libro ma che è sempre presente nella mente del protagonista.
Impossibile è da leggere tutto d'un fiato, magari guardando fuori dalla finestra a osservare le montagne, a desiderare di scalare, dona un momento per riflettere sulla propria essenza, sul proprio io.
Ho veramente amato questo libro, forse era il momento giusto della mia vita per leggerlo, forse era la giornata uggiosa, forse il provare le stesse emozioni descritte nelle lettere o forse tutto l'insieme. Rientra sicuramente in uno dei miei preferiti di questo autore, che ogni volta riesce a emozionarmi seppur con dei piccoli libri. Erri de Luca riesce a condensare tutto in poche righe, in poche pagine. Si viene sommersi dalla voglia di leggere, di far parte della storia.
La mia valutazione è inevitabilmente:
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giovedì 26 settembre 2019

Criminal

Criminal su Netflix è una nuova serie antologica divisa in 4 paesi, UK, Francia, Germania e Spagna.

Sul catalogo difatti troverete le varie serie separate. Ognuna di esse ha 3 puntate della durata di circa 40-50 minuti. Ovviamente essendo una serie antologica, la potete guardare nell'ordine che preferite.
Criminal è incentrata su una serie di interrogatori che avvengono all'interno di una stanza.
Tutti gli episodi si concentrano esclusivamente sulla stanza degli interrogatori, la vera ed unica protagonista di queste storie.
In ogni puntata vi è un caso da risolvere, un sospettato che viene interrogato, i secondi trascorrono segnati da un orologio rosso che scandisce il tempo, chi sarà il vero colpevole?
La suspence e la tensione sono tenuti alti per tutta la durata dell'episodio, non abbiamo mai conoscenze approfondite degli investigatori, sappiamo che in Criminal UK è iniziato un flirt, in France qualcuno deve essere sospeso, in Germany una detective è incinta ecc ma niente di più. Proprio perché la vera protagonista è la stanza, le loro figure sono solo marginali, servono per dare solo un contesto.
I finali delle miniserie tengono tutti sul fiato sospeso, così come il destino dei sospettati, è tutto trattato in maniera marginale ma allo stesso tempo viene approfondito il ruolo dell'interrogatorio, gli stratagemmi, la dialettica del corpo, le espressioni verbali. E' tutto concentrato su quello che in genere nelle serie tv viene tralasciato, è proprio questa la grande differenza di Criminal.
Io sinceramente ve la consiglio, se vi interessa il genere crime, gli interrogatori e un prodotto ricco di tensione, è la serie che fa per voi.
La mia personale classifica vede in prima posizione Criminal France, Uk al secondo posto e a seguire Germany e Spain. Sinceramente non riesco a capire se lo scemare dell'entusiasmo sia dovuto al riproporre lo stesso schema (seppur con indagini differenti) o al carisma degli attori.
Ora scegliete un paese dal quale cominciare (non vi è un ordine) e immergetevi nel rettangolo rosso della nuova serie Netflix.
La mia valutazione è 8/10, ho trovato un prodotto nuovo, qualcosa che non avevamo mai visto, ma la ripetitività dello schema può annoiare.

lunedì 23 settembre 2019

Recensione "Dracula"

Titolo: Dracula
Autore: Bram Stocker
Editore: Feltrinelli
Anno pubblicazione:1897
Numero Pagine:535
Trama
Ispirato alle figure storiche del principe romeno Vlad II detto Dracul ("il diavolo") e di suo figlio Vlad III, l'Impalatore, Dracula-Nosferatu (colui che non muore, il morto vivente) é un personaggio più che mai inquietante. Nel tratteggiarlo Bram Stoker ha dato fondo a tutte le risorse della sua fantasia e a tutti gli espedienti di un calibratissimo mestiere


Recensione
Dracula è uno dei libri che ho sempre voluto leggere ma non riuscivo mai a decidermi di acquistarlo. Fortunatamente, il mio fidanzato ne aveva una copia, per cui, una volta ritrovata l'ho iniziato.
Conoscevo solo a grandi linee la storia, ovviamente Dracula è nell'immaginario collettivo, quindi sapevo perfettamente si trattasse di un vampiro succhia sangue, che viveva in Transilvania e i metodi per ucciderlo. Tuttavia non sapevo cosa aspettarmi, non ho mai visto un film ispirato al libro, non sapevo minimamente se la storia parlasse di Dracula in prima persona o di altro.
All'inizio mi sono trovata un po' spaesata, il libro, difatti, è formato da una raccolta di diari e lettere che delineano cronologicamente la storia (il perché, verrà spiegato alla fine del libro ma è facilmente intuibile). Essendo quindi lettere e diari personali, è scritto sempre in prima persona, una volta siamo nel diario di Jonathan, una volta in quello di Mina e così via.
I protagonisti sono delle persone normalissime che si ritrovano per pura coincidenza ad affrontare il terribile Dracula, mi è piaciuto molto il loro legame, sembrava quasi una compagnia dell'anello ante litteram e di farne parte a tutti gli effetti, riusciranno i nostri eroi a sconfiggerlo?
Ovviamente lo scoprirete leggendo il libro.
Sinceramente non mi aspettavo mi sarebbe piaciuto così tanto, sono riuscita a finirlo in breve tempo, nonostante due esami all'università negli ultimi tre giorni. I capitoli, delineati attraverso le lettere o i diari, scorrono velocemente. Non è un libro che deve far paura, perlomeno non ai giorni nostri, probabilmente appena uscito nell'800 come romanzo gotico e quindi un genere totalmente nuovo, poteva sconvolgere molti lettori.
Il vero protagonista tuttavia non è di certo Dracula, il quale resta marginale, non viene assolutamente trattata la sua storia o il suo background, la vera protagonista è l'amicizia tra i nostri "eroi", un'amicizia che sfida il male, in cui si è persino disposti a morire per l'altro. Delle persone praticamente sconosciute le une alle altre che collaborano per far vincere il bene, disposte a sacrificare loro stesse.
Davvero,se non lo avete letto, ve lo consiglio caldamente. Sono rimasta piacevolmente sorpresa.
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martedì 17 settembre 2019

Le 10 puntate di Scrubs più belle

Ho comprato qualche settimana fa i cofanetti della mia serie tv preferita, ovvero Scrubs. Ho quindi iniziato l'ennesimo rewatch e ho deciso di stilare una classifica delle 10 puntate più belle,ovviamente secondo me.
Certamente ci saranno SPOILER, quindi se non lo avete visto, state alla larga da questo post.
Ci sono talmente tante puntate speciali e bellissime che scegliere è stata durissima. Ma SCRUBS è LA serie tv per eccellenza!

1.La mia signora 1x04
Scrubs come sapete non è solo una serie comedy, già dalla quarta puntata possiamo comprenderlo benissimo. La prima volta che il nostro JD e compagni si ritrovano a che fare con la morte dei loro pazienti. Il monologo con Alleluja di sottofondo è commovente.


"Dicono che dei nostri pazienti uno su tre muore qui, ma ci sono giorni in cui va anche peggio e in giorni così il meglio che si possa sperare è avere imparato qualcosa, qualunque cosa, anche di poco conto, anche solo a prendersi il tempo per sdraiarsi sul prato e pensare a tutte le cose che devi ancora fare"




2.Le mie vanterie a letto 1x15
I monologhi del dr.Cox sono sempre speciali,ognuno di loro ci resta dentro, questo più degli altri. La sua descrizione sui rapporti, lo vediamo per la prima volta confidarsi.

"Le coppie veramente giuste sguazzano in mezzo alla stessa merda di tutti gli altri, la grossa differenza è che non si lasciano sommergere.Uno dei due si farà forza e ogni volta che occorre lotterà per quel rapporto. Se è giusto e se sono molto fortunati, uno dei due dirà qualcosa"







3.La mia BSC 2x18
JD che si sfoga per la sua solitudine e va contro i suoi stessi amici che non lo comprendono.

"Non credo che le persone siano fatte per stare sole, è per questo che se trovi qualcuno a cui tieni sul serio devi lasciare perdere le cose di poco conto, anche se magari non riesci a mollare del tutto, perché niente è peggio che sentirsi soli... pur avendo un sacco di persone attorno."







4.Il mio disastro 3x14
Come non piangere ed essere disperati in questa puntata? La morte di Ben fa piangere ogni volta, il "dove crede che siamo?" di JD rivolto al suo idolo è un colpo al cuore.












5.Il mio pranzo 5x20
Questa puntata mi è rimasta nel cuore, se ripenso a una puntata triste, in cui ho pianto lacrime amare è questa, how to save a life di sottofondo è il tocco magico.
Un errore del dr.Cox costa la vita a tre persone.

"Se inizi a sentirti in colpa per la morte delle persone non torni più indietro"








6.Il crollo del mio idolo 5x21
Dopo aver perso i suoi tre pazienti (vedi sopra) il dr.Cox ha un crollo emotivo e morale, l'unico in grado di aiutarlo sembrerebbe JD ma fino alla fine vediamo che lo evita. Anche questa puntata è un seguirsi di emozioni uniche.

"Comunque ho cercato di convincermi che la ragione per cui non sono venuto qui prima è che ti sei presentato ubriaco al lavoro, ma non è per questo: io avevo paura. Credo che dopo tutto questo tempo io ti veda ancora come il grande supereroe che mi tira fuori da qualsiasi guaio. Ne avevo bisogno: ma questo è un mio problema, lo so e me lo gestirò da solo. Credo di essere venuto qui per dirti quanto sono orgoglioso di te. Non perché hai fatto del tuo meglio coi tuoi pazienti, ma perché dopo 20 anni che fai il medico, quando le cose vanno storte, per te è ancora un duro colpo. E devo dirtelo amico, insomma, sei il dottore che vorrei essere io."


7.Il mio lungo addio 6x15
Chi se lo sarebbe mai aspettato che all'interno di una comedy (seppur unica nel suo genere) sarebbe morto uno dei personaggi secondari amati?

"Chiedetelo a qualsiasi dottore, a volte sembra che i pazienti resistano fino al momento in cui tutti hanno avuto la possibilità di dir loro addio."







8.La mia fortuna sfacciata 7x10
Il dr.Kelso è uno dei personaggi più profondi, si è sempre dimostrato un mostro, un diavolo che pensa soltanto a far soldi. E in questa puntata ci stupisce.












9.La mia anima in fiamme 8x15
Insomma si sa che l'amore tra JD e Elliot è sempre stato un amore tormentato ma alla fine ci siamo sempre ritrovati tutti a fare il tifo per loro due. E questa puntata finalmente ce lo dimostra!

"Senti, Elliot, io non so se è possibile riuscire ad esprimere a parole il mio forte sentimento per te, ma credo di doverci provare: io non avrei mai immaginato di poter trovare qualcuno da amare quanto amo te. Io ti amo più di qualsiasi altra cosa in tutto il mondo. Elliot... Io ti amo più di Turk! Lo so, è difficile ammetterlo. [...] Guardami... Sei la donna dei miei sogni!"





10. Il mio finale 8x19
Il finale di Scrubs è il finale di serie più bello, perfetto, commovente di qualunque altra cosa. Non c'è altro da dire se non ascoltare le parole di JD.

lunedì 16 settembre 2019

Recensione "Le notti bianche"

Titolo: Le notti bianche
Autore: Dostoevskij
Editore: Giunti
Anno pubblicazione: 1848
Numero pagine: 105
Trama
Eroe del romanzo è la figura del sognatore, nella cui piatta esistenza, chiusa in uno sterile mondo di fantasticherie, piomba per un breve attimo la giovane Nasten’ka. Simbolo del pulsare delle emozioni, Nasten’ka offrirà per la prima volta al sognatore scampoli di vita vera, finché una sua lettera, con l’annuncio delle proprie nozze, non lo “risveglierà” per riportarlo al suo illusorio destino di sogni. Sullo sfondo di una Pietroburgo deserta e quasi magica, si inserisce l’intenso dialogo tra i due protagonisti, pure voci, la cui identità è l’oggetto stesso delle loro riflessioni e della loro autocoscienza.
Recensione
Finalmente mi sono decisa a leggere Dostoevskij, ho deciso di approcciarmi a questo autore, tanto amato da molti, con un libro piccolo. Mi son detta "male che vada, se lo trovo difficile da comprendere o noioso, devo resistere solo per poche pagine", e invece sono rimasta sorpresa, il libro scorre velocemente, lo stile non è particolarmente ricercato come mi aspettavo.
Le notti bianche è scritto in prima persona, questo fa in modo di trovarsi perfettamente dentro la testa del nostro protagonista, comprendere i suoi turbamenti, i suoi pensieri.
Il protagonista è un solitario, è uno che si lascia catturare da una giovane ragazza che gli da una qualche attenzione, è qualcuno disposto a tutto pur di non sentirsi più solo.
E' un romanzo molto profondo, intenso, viene voglia di abbracciare il protagonista e salvarlo da questo mondo così freddo, freddo come San Pietroburgo, il luogo dov'è ambientato.
Si riesce quasi a sentire la tristezza del protagonista, il suo bisogno di affetto e di amore. Davvero un ottimo romanzo, da leggere in una notte, sotto le coperte, bisogna lasciarsi cullare dalla lettura e dallo stile di Dostoevskij.
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domenica 15 settembre 2019

Unbelievable

Se volete una serie tv bella, intensa, tratta da una storia vera, Unbelievable è la serie Netflix (appena
uscita) che fa per voi.
 Con 8 episodi della durata di 40 minuti circa, racconta la storia, purtroppo vera, di uno stupratore seriale e la tenacia di due detective per trovarlo. Parallelamente, abbiamo la storia di Marie, vittima dello stupratore, non creduta e addirittura denunciata per falsa testimonianza.
E' una serie che fa rabbia, vedere come spesso vengono trattate le vittime di stupro, spesso non comprese neanche dalle altre donne. Marie era una ragazzina fragile ed è stata usata ogni sua debolezza per tacciarla di falso e mandarla via. Forse era più semplice credere che una ragazza si è inventata per filo e per segno uno stupro, piuttosto che credere che esista un uomo capace di entrare di soppiatto in casa di sconosciute?
Purtroppo è quello che accade ancora oggi, la storia si riferisce al non lontano 2011, eppure dopo 8 anni ancora niente è cambiato. Molto spesso se vengono accusati dei militari o degli uomini dell'alta società la vittima non viene creduta, per alcune persone è troppo difficile ammettere che quello che credono di conoscere attraverso uno schermo del televisore sia in grado di essere un tale mostro. La storia di Me Too è proprio questa, ogni singolo uomo accusato è stato difeso a spada tratta da moltissimi, fino ad esultare quando cadono le accuse per mancanza di prove o per denunce ritirate (Sì mi sto riferendo a Kevin Spacey).
Questa mini serie tende a far riflettere proprio su questo, ogni vittima si può comportare in maniera diversa (vediamo una Marie quasi allegra il giorno dopo) ma questo non implica che non sia accaduto, moltissime donne reagiscono in maniera completamente diversa per autodifesa. Quello che accomuna tutte loro è la vita spezzata, dopo lo stupro nessuna di loro ha più una vita normale.


Gli attori mi sono piaciuti molto nel loro ruolo, la serie coinvolge ma non stanca, colpisce al cuore.
La mia valutazione è 8.5/10. Ovviamente deve piacere il genere, ma io ve la consiglio vivamente.