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martedì 4 dicembre 2018

Sabrina Vita da Strega

Dopo aver visto "The chilling adventure of Sabrina" (potete trovare la mia recensione qui), avevo
voglia di rivedere le vecchie puntate della sit-com. E così ho iniziato e una puntata dopo l'altra, ho terminato nuovamente questa serie!
Ovviamente come ben ricordavo, le puntate scorrono velocemente, sono divertenti ed esilaranti. E' stato sicuramente un bel tuffo nel passato, rivivere lo spirito di quegli anni, con i vestiti in pelle, gli adolescenti impacciati, le canzoni e i personaggi dei meravigliosi anni 90.
ogni puntata, della durata di circa 20 minuti, porta ad un insegnamento differente, si affrontano tantissimi temi sociali (anche attuali), con spensieratezza e senza cadere nel pesante. Possiamo ritrovarci ad affrontare una puntata sull'importanza della verità, a quella sul cibo, al tradimento, per passare all'indipendenza della donna, l'importanza dello stare con la famiglia, il dire ti amo, la volontà di essere presa sul serio anche con belle forme e abiti succinti e via discorrendo. Finalmente vedrete degli adolescenti comportarsi da adolescenti e non come prime donne, che hanno vita sessuale più attiva di un trentenne a 15 anni.
Veramente, potete trovare tantissimi temi attuali, vi basterà aprire una puntata a caso.

Ma adesso parliamo della serie, ovviamente vi racconterò in breve ciò che accade in 7 stagioni.
Nella primissima stagione, vediamo Sabrina scoprire di essere una strega all'età di 16 anni, affrontare questa nuova realtà ed imparare gli incantesimi base. Nella seconda, Sabrina deve affrontare l'esame per diventare a tutti gli effetti una strega e non perdere i propri poteri e nella terza dovrà scoprire il segreto di famiglia. Qual è questo segreto di famiglia? Ogni membro della famiglia Spellman ha un gemello, si scoprirà in seguito che la coppia prevede una persona buona e una cattiva destinata a vivere la vita nell'Altro Regno.
La quarta stagione è quella, secondo me, più difettosa, non c'è un vero filo da seguire, Sabrina farà amicizia con un'altra strega alla quale dovrà insegnare gli incantesimi e dovrà affrontare contemporaneamente un cacciatore di streghe amico di Harvey. L'ho trovata abbastanza sottotono soprattutto poiché mancano molti personaggi chiave delle stagioni precedenti, non troviamo più Valerie, l'amica pasticciona dalla seconda stagione e neanche Libby, la nemica numero uno di Sabrina che dava modo a moltissime puntate di evolversi.
Nella quinta stagione, troviamo finalmente una Sabrina alle prese con il college, nuovi amici, nuova casa e voglia di ottenere l'indipendenza dalle sue zie. Per la prima volta la figura di Harvey scomparirà, sostituita da Josh. Come mai Harvey non farà parte della vita di Sabrina? Ebbene, al termine della quarta stagione, Harvey scopre che Sabrina è una strega, e colto da questa immensa scoperta, decide di lasciarla.
 Sicuramente, le figure dei coinquilini di Sabrina, Miles, Morgan e Roxy danno modo di portare avanti questa serie in maniera originale. Come si comporta Sabrina con la magia, dovendo vivere a stretto contatto con i mortali?
Nella sesta stagione Sabrina è ufficialmente fidanzata con Josh, torna Harvey fidanzato con Morgan e le puntate si concentrano sul suo nuovo lavoro di reporter. Al termina di questa stagione, tuttavia vi sono alcuni colpi di scena:
- Hilda, dopo aver cambiato fidanzati ed essere sempre stata delusa nel corso delle stagioni, finalmente troverà l'amore della sua vita e si sposeranno.
-Sabrina, dopo aver assistito al matrimonio di sua zia Hilda, viene lasciata contemporaneamente da Josh il quale si trasferisce a Praga per lavoro, da Harvey, il quale ancora innamorato di lei vuole allontanarsene e trasferirsi in California e da un pasticcere di cui si infatua ma che non è rilevante. Questo fa si che Sabrina, dopo che le si è spezzato il cuore, si trasformi in pietra.
-Zelda allora, per salvare sua nipote, dona la propria gioventù trasformandosi in una bambina.

Parte da qui l'ultima stagione, in cui non vedremo più Zelda e Hilda (se non, rispettivamente, nella prima e nell'ultima puntata). Difatti, le zie scompaiono, la casa viene presa da Sabrina che convive con Morgan e Roxy. In questa stagione, lei è diventata adulta, deve trovarsi un lavoro e pagare le bollette e cavarsela per i problemi magici, senza l'aiuto delle sue zie. Incontra  finalmente "l'amore della sua vita", Aaron, un mortale con il quale finisce per sposarsi.
Esatto, alla fine Sabrina decide di sposarsi con Aaron!
Sconvolti vero?
Se non fosse che nell'ultimo minuto dell'ultima puntata, Sabrina lo molla sull'altare per correre nelle braccia della sua vera Anima Gemella, Harvey!
Finisce così, un'iconica serie tv, Harvey e Sabrina con l'abito da sposa, che, dopo un magico bacio, vanno via con una fantastica moto!

Mi chiedo come sarebbe stata vista ad oggi questa Sit-com. Con cambi di personaggi in ogni stagione, alcuni spariscono nel nulla senza neanche essere più nominati, Sabrina, che dopo puntate e puntate sembra stia per sposare un emerito sconosciuto. Credo che al giorno d'oggi, tutto ciò sarebbe stato visto come delirante e chissà, magari avrebbe portato alla cancellazione della serie tv già alla quarta puntata. Ma, per fortuna, è stata girata negli anni 90, anni in cui non spopolavano i social su cui lamentarsi di ogni singolo problema, ma si godevano le puntate di una sit-com senza pretese!

Altra nota da commentare sono gli ospiti o guest star che potrete vedere, sapevate per esempio che è stata Sabrina a creare i Backstreet Boys? Sabrina difatti si dimenticò una pozione per il talento, così i giocatori di basket dopo un allenamento, la bevvero e si trasformarono nei famosissimi Backstreet Boys.
Così come Britney Spears, che si trova ad insegnare a ballare a Sabrina, o Milo Ventimiglia che interpreta un ragazzo della scuola. O Simon Helberg ( Howard Holowitz di Big Bang Theory) che è il creatore di un sito di viaggi nel tempo, o ancora Donald Faison (Turk di Scrubs) che diventa per alcune puntate il fidanzato di Sabrina e Bryan Cranston ( Walter White in Breaking Bad) che interpreta l'avvocato degli Spellman.
La mia valutazione è 9/10, mi sembra ovvio che se non l'avete mai vista, dovete assolutamente correre a vederla, è una serie cult, Salem è un gatto perfetto, vi piacerà immergervi in questi magici anni 90!

martedì 30 ottobre 2018

The chilling adventure of Sabrina

Da grande fan della vecchie serie televisiva e del cartone animato, non potevo di certo farmi scappare
questa nuova serie tv targata Netflix. Sono in totale 10 puntate di circa 60 minuti l'una e la serie è tratta dai fumetti omonimi e ambientata a Greendale, anche se viene spesso nominata anche Riverdale (per chi non la conoscesse, un'altra serie tv molto apprezzata ultimamente).
Inutile girarci intorno, chiunque vede e vedrà questa serie tv ha ben in mente "Sabrina vita da strega" degli anni 90 e si aspetterà alcune similitudini. Bhe, dimenticatevi della vecchia sitcom anni 90, non ha nulla a che vedere con quella, le atmosfere sono totalmente dark (come già preannunciava il trailer) Salem non è nulla più di un gatto, le zie di Sabrina sono lontane anni luce, dove Zelda ricorda più Mercoledì della famiglia Addams mentre Hilda sembra totalmente fuori luogo in queste atmosfere cupe. Sabrina invece è la tipica fanciulla di 16 anni con un gruppo di amici, che si trova a dover affrontare la scelta tra il restare nel mondo degli uomini o dedicarsi completamente alla magia.
Un telefilm quasi inaspettato, dove alcune scene splatter sono abbastanza forti e vengono alternate a scene abbastanza divertenti, quasi tutte affidate a Zelda.
Ho particolarmente apprezzato il voler trattare l'idea di libertà delle donne, il voler essere libere anche se streghe e non appartenenti ad un uomo, anche se sinceramente, credo si sarebbe potuto trattare meglio questo argomento, viene quasi lanciato a caso.
Altrettanto interessante le figure femminili trattate all'interno del telefilm, dove possiamo trovare ampi spettri dell'essere donna, ognuna con le proprie caratteristiche.
Abbastanza inutile, invece, la figura del cugino Ambrose, praticamente un sostituto di Salem; anche se penso che potrebbe avere un ruolo significativo nella seconda stagione, ma staremo a vedere. 
Nel complesso, non mi è dispiaciuto, credo che alcune puntate siano state un po' usate come riempitivo (come spesso sto notando nelle serie Netflix), la fine mi ha lasciato abbastanza perplessa, spero solo non diventi un nuovo Gossip Girl in versione streghe e soprannaturale, insomma, ne abbiamo già a bizzeffe di prodotti simili.

La mia valutazione è 7/10, spero non si rovini con la seconda stagione, ma il fatto di aver utilizzato Salem solo come comparsa per me è un grande NO, per il resto alcuni personaggi mi son piaciuti, Sabrina e Zelda su tutti. La storia invece è stata abbastanza scontata, e l'effetto sfocato ai lati della scena (non so quale sia il nome tecnico per quell'effetto) è un altro enorme NO, usato troppo spesso per i miei gusti.

sabato 1 luglio 2017

Recensione "Le notti di Salem"

Titolo: Le notti di Salem
Autore: Stephen King
Editore: Sperling (Sonzogno prima ed.)
Anno Pubblicazione: 1979 (prima ed.)
Numero Pagine: cc 650
Trama
Uno scrittore torna nel villaggio della sua infanzia, conosciuto come 'salem's Lot, per esorcizzare una terribile esperienza vissuta da ragazzino a Casa Marsten, un misterioso edificio che domina il paese. Ma chi è il sedicente signor Barlow, il nuovo proprietario della dimora? Perché la sua presenza è percepibile solo dopo il tramonto? E che cosa sta succedendo ai pacifici abitanti della cittadina?

Recensione
Questo libro  lo iniziai l'anno scorso verso ottobre e dopo qualche capitolo non riuscivo più ad andare avanti per la noia e preferii leggere l'Ombra dello Scorpione (recensione). L'ho ripreso qualche mese fa e, complici l'ultimo esame da preparare e la tesi di laurea, questo libro non riuscivo a farmelo piacere. Lo trovavo noioso, non accadeva niente di sconvolgente nelle prime 100 pagine, ma con tanta forza di volontà andai avanti e felicemente mi son dovuta ricredere.
Se un terzo del libro si limita a presentare i personaggi secondari e a far conoscere l'intera cittadina senza avvenimenti particolarmente significativi; l'altra parte del libro è un mix di tensione, di suspence, di particolari macabri e inquietanti che solo il Re può descrivere così bene.
Una cittadina viene sconvolta dall'arrivo di tre nuovi forestieri, Ben, un noto scrittore e Straker e Barlow che affittano una casa a lungo abbandonata, per aprire un antiquario. Il loro arrivo coincide con la sparizione di un bambino e l'intera Salem si chiede di chi sia la colpa. Partono qui le indagini, le curiosità e i pettegolezzi di questa città che porteranno Ben a rivivere gli incubi del passato.
Ultimamente i libri sui vampiri sono andati molto di moda, ma questa volta Stephen ci fa assaporare la vera natura dei vampiri (niente vampiri sdolcinati, compassionevoli, storie d'amore), vampiri che ti succhiano il sangue e ti uccidono volta per volta. Un libro che mette insieme tutti i film e i libri sullo stesso argomento, riuscendo a creare nel lettore quel senso di conoscenza e di stupore allo stesso tempo. Perché è vero, i vampiri si tengono lontani dalla luce del sole, dalle croci, dall'acqua santa e dall'aglio, ma si possono affrontare veramente con questi pochi elementi così banali?
Maestro nelle descrizioni, King non delude neanche questa volta.
"Se una paura non si può articolare, non la si può soggiogare"



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