martedì 28 marzo 2017

Recensione "Mangia, Prega, Ama"

Titolo: Mangia, Prega, Ama
Autore: Elizabeth Gilbert
Editore: Rizzoli
Anno Pubblicazione: 2013
Numero Pagine: 376
Trama
Liz è bella, bionda, solare; ha una grande casa a New York, un matrimonio perfetto, un lavoro invidiabile. Eppure, in una notte autunnale, si ritrova in lacrime sul pavimento del bagno, con l'unico desiderio di essere mille miglia lontana da lì. Quella notte, Liz capisce di non volere niente di tutto quello che ha, e fa qualcosa di cui non si sarebbe creduta capace: si mette a pregare. Come reagireste se Dio (o qualcosa che gli assomiglia) venisse a toccarvi il cuore e la mente, non per invitarvi alla pazienza e alla rassegnazione, ma per dirvi che avete ragione, quella vita non fa per voi? Probabilmente fareste come Liz: tornereste a letto, a pensarci su. A raccogliere le forze, perché il bello deve ancora venire. Un amarissimo divorzio, una tempestosa storia d'amore destinata a finir male e, in fondo, uno spiraglio di luce: un anno di viaggio alla scoperta di sé. In questo irresistibile diario-confessione, Elizabeth Gilbert ci racconta le tappe della sua personalissima ricerca della felicità: l'Italia, dove impara l'arte del piacere, ingrassa di 12 chili e trova amici di inestimabile valore; l'India, dove raggiunge la grazia meditando in compagnia di un idraulico neozelandese dal dubbio talento poetico; e l'Indonesia, dove uno sdentato sciamano di età indefinibile le insegna a guarire dalla tristezza e dalla solitudine, a sorridere e a innamorarsi di nuovo.
Recensione
Ho comprato questo libro incuriosita dal film con la splendida Julia Roberts ed è stata una piacevole sorpresa. Il libro è diviso in tre parti, com'è facilmente intuibile dal titolo, la prima parte di svolge in Italia a Roma, la seconda in India e l'ultima a Bali. La protagonista affronta queste tre fasi in maniera completamente diversa, appena conclusa la sua vita matrimoniale con un divorzio sofferto e la sua breve ma intensa storia d'amore con David, decide di partire alla ricerca di se stessa. Decide finalmente di fare qualcosa per la propria vita e sopratutto di farlo da sola, senza una presenza maschile accanto che possa in qualche modo condizionarla.
L'aspetto piacevole del libro sono le conoscenze storiche e culturali che l'autrice inserisce nei capitoli, ho veramente apprezzato scoprire ad esempio come funziona la pratica Yoga, cos'è un Guru o persino come si vive a Bali (sapevate ad esempio che esistono solo quattro nomi propri a Bali? Vengono assegnati secondo l'ordine di nascita: Wayan, Made,Nyoman, Ketut. Rispettivamente Primo, Secondo, Terzo e Quarto).
Oltre ai vari riferimenti culturali, si affrontano varie tematiche all'interno del libro, prima fra tutte: come superare delle delusioni d'amore. E' un percorso verso il recupero della propria persona e della propria felicità attraverso un Dio, che viene specificato già nelle prime pagine non va inteso come Dio Cristiano, Allah o altro, ma come un'entità superiore che esiste per qualsiasi religione.
Il libro è scritto in prima persona, come fosse un diario e si rivolge molto spesso al lettore spiegando alcune questioni che effettivamente a chi come me, non sa assolutamente nulla dell'Induismo, degli Yogi, della Meditazione, sono servite a comprendere appieno il suo percorso, le sue difficoltà nell'apprendere queste pratiche.
Un libro destinato a chi ha sofferto in amore, con un messaggio carico di speranza e energia positiva, perché, sapete, tutto passa. Nonostante i dolori, la depressione, il cuore spezzato, tutto si sistemerà, dovete solo prendere tempo per voi stessi e per una volta fare ciò che vi piace. Scegliete i vostri pensieri positivi e fate in modo che vi sommergano.
Da eterna persona positiva in tutto, che tende a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, non posso che apprezzare questo libro! Ho già aggiunto Bali nei miei luoghi da visitare!
" Se fai faccia così seria spaventi l'energia buona. Per meditare devi solo sorridere. Sorridi con la faccia, sorridi con la mente, e l'energia buona verrà da te e laverà via l'energia sporca. Sorridi anche con fegato. Se tu troppo seria, diventi malata. Puoi chiamare energia buona con sorriso." Ketut
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