martedì 13 settembre 2016

Recensione "Una sera a Parigi"

Titolo:Una sera a Parigi
Autore: Nicolas Barreau
Editore:Feltrinelli
Anno Pubblicazione:2014
Numero pagine: 251
Genere: Romantico
Trama
In una piccola strada di Parigi, percorrendo rue Bonaparte fino a scorgere la Senna e girando due volte l'angolo, si trova un luogo incantato: il Cinéma Paradis. È questo il regno di Alain Bonnard, l'appassionato e nostalgico proprietario del locale. Ed è qui che ogni mercoledì, al secondo spettacolo, va in scena "Les amours au Paradis", una rassegna dei migliori film d'amore del passato. In quelle sere il Cinéma Paradis è avvolto da una magia particolare: regala sogni, come recita il poster appeso in biglietteria, sopra alla cassa antiquata. La piccola folla di habitué si abbandona volentieri sulle vecchie poltroncine di velluto per farsi rapire dal fascino del grande schermo. Ma da quando al secondo spettacolo partecipa anche una certa ragazza, è Alain a sognare più di tutti. Cappotto rosso, sorriso timido, siede sempre nella stessa fila, la numero diciassette. Poi, non appena in sala si riaccendono le luci, si allontana solitaria nella notte parigina. Chi è? E qual è la sua storia? Finalmente Alain trova il coraggio di invitarla a cena. È una serata perfetta e in più, poco dopo, accade un altro fatto eccezionale: un famoso regista americano annuncia di voler girare il suo prossimo film proprio dentro al Paradis, con protagonista la bellissima e inavvicinabile Solène Avril. Alain è fuori di sé dalla gioia. C'è solo una cosa che lo preoccupa: la misteriosa ragazza con il cappotto rosso sembra scomparsa dalla faccia della terra. Che sia solo una coincidenza?
Recensione
Non sono un'amante di libri romantici e sdolcinati, ma questa copertina ha subito attirato la mia attenzione e tra un'indecisione e l'altra sono arrivata a comprarlo. Letto quest'estate sotto l'ombrellone in circa due giorni, Una sera a Parigi è un libro d'amore, evocativo e piacevole per passare il tempo. Ha un carattere malinconico, o forse lo è stato per me essendo vissuta a Parigi, trasmette emozioni per chi è vissuto in un'epoca in cui i cinema erano luoghi di ritrovo piccoli in cui ci si conosceva e non dei mega spazi in cui perdersi. E forse l'autore riesce proprio a portarci a Parigi, descrivendo in maniera dettagliata ogni luogo e per chi c'è stato sa benissimo che alcune scene sono tali e quali a come le descrive. 
Sono anche molto soddisfatta della piega che prende il romanzo dopo l'incontro tra Alain e la donna con il cappotto rosso, prendendo quasi una piega investigativa ma che allo stesso tempo riesce a divertire non annoiando mai il lettore. Consigliato a chi ha voglia di passare una serata in compagnia di un protagonista sognatore e leggermente imbranato, e a chi non smette mai di credere nell'amore. 

                     "Qualunque cosa farai, amala"
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