mercoledì 10 febbraio 2016

Recensione "La délicatesse"

La Délicatesse è un film francese girato da David Foenkinos e Stéphane Foenkinos nel 2011. La storia parla di una giovane donna, Nathalie (Audrey Tautou) che ha tutto per essere felice: è giovane, bella e, soprattutto, innamorata del marito con cui vive un'esistenza perfetta. All'improvviso, la morte di questi le cancella ogni sorriso dal volto. Per anni, si dedica solo al lavoro, giurando a se stessa di non lasciarsi mai più andare all'amore. Il destino, però, ha in serbo per lei altri piani, portando sulla sua strada Markus (François Damiens), un collega insolito e apparentemente lontano dal suo universo, grazie a cui Nathalie intraprende un percorso di rinascita, a discapito dell'invidia e del malcontento degli altri colleghi.
Il film ha una struttura tipicamente francese, con Parigi da sfondo e una colonna sonora tutt'altro che banale. Molti lo prenderebbero per il solito film romantico e d'amore, ma La Délicatesse è tutt'altro, è un percorso che segue la protagonista (Audrey Tautou è perfetta per questi ruolo) nelle varie fasi della sua vita: da ragazza romantica e ricca di sogni con uno splendido marito accanto, a ragazza triste, melanconica e senza un obiettivo della vita, fino a ritornare ad essere, in parte, quella ragazza spensierata che crede ancora nell'amore. Questo film è ricco di sorprese, non ci troviamo di fronte a un amore incondizionato, nato in maniera quasi platonica e scontato, bensì ci troviamo di fronte a un amore fatto di incertezze, dubbi. Nathalie rimane titubante quando incontra Markus, un giovane collega di lavoro, non sa se ne sia innamorata e il senso di colpa la perseguita per tutto il film.
Seppur drammatico all'inizio, il film non smette di far sorridere e di creare delle situazioni alquanto imbarazzanti, quindi consigliato anche ai più ostinati, a coloro che i film romantici e strappalacrime non li sopportano.

Valutazione:

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