sabato 28 novembre 2015

Recensione "Gravity"

Titolo: Gravity
Regista: Alfonso Cuarón
Anno: 2013
Genere: Fantascienza

Trama
Gravity, film diretto Alfonso Cuarón, uscito nel 2013 che ha totalizzano ben 7 premi oscar, delle relative 10 nomination.
Nello spazio profondo seguiamo le vicende della squadra di astronauti capitanata dal comandante Matt Kowalsky (George Clooney, in grande spolvero per un ruolo, come quello dell’astronauta provetto, che non si è soliti attribuirgli)e dalla dottoressa e biotecnico Ryan Stone (Sandra Bullock).
Una serie di esperimenti e di controlli di riparazione hanno portato la squadra a dover operare presso il telescopio Hubble e nulla sembra intralciare il lavoro dei suddetti astronauti, se non il forte senso di nausea della dottoressa, trovatasi a vestire i panni da astronauta a discapito del camice ospedaliero.
Lo spazio nutre segreti e fascino, con un panorama che spesso non esenta molti di noi dal voler, anche solo in sogno, vedere la terra da un po’ più in alto del terrazzo di casa. Una calma che caratterizza, forse , solo i luoghi più isolati di questo pianeta.
Ma è nei luoghi in cui il più totale silenzio fa da sottofondo, che un piccola sfera caduta in terra può far rumore, e se sostituiamo alla sfera un missile russo e al pavimento un satellite, ecco che creiamo la condizione perfetta per una bella quantità di guai.
Chiamare Guai una serie di detriti che ruotano intorno all’atmosfera terrestre a velocità esorbitante e si dirigono verso la tua astronave, forse è il modo più delicato di dire “le possibilità di sopravvivere sono ridotte a 0”.
Tra un serie di incidenti e disavventure che la porteranno ai limiti del corpo umano, seguiremo la dottoressa e la squadra nel tentativo di portare in salvo le loro vite.
Scene al cardiopalma e momenti di tensione fanno da sottofondo ad un film che, in quanto ad effetti speciali supera se stesso e permette di godere di un’esperienza il più reale possibile.
Ci si sente in alcune scene ad essere quasi partecipi dell’esperienza umana di una donna ,come Sandra Bullock, mostra tutto il suo coraggio nel combattere per la propria vita fino all’ultimo respiro, che in un ambiente in cui l’ossigeno scarseggia risulta essere uno degli ostacoli principali.
L’andamento del film alterna sapientemente momenti di adrenalina a momenti di stallo che in alcuni casi sembrano però, almeno a parere del sottoscritto, avere la meglio e in alcune scene rendono lento il susseguirsi degli eventi.

Detto ciò la trama risulta comunque essere sempre ben comprensibile , e correttamente strutturata. Nulla sembra essere scontato e fino alla fine vorrai vedere l’esito di tante disavventure.
Tra cieli stellati, detriti impazziti, ossigeno ridotto al minimo riuscirete a restare lucidi nella più totale assenza di “Gravità “?!

Nessun commento:

Posta un commento